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Il diritto di contare: scienziate, razzismo e …stile

Ciao ragassuole!

 

Vi è mai capitato di sentirvi sminuite o discriminate? Purtroppo è quel che succede alle protagoniste de Il diritto di contare, film tratto dalla vera storia di tre scienziate afroamericane che lavoravano alla NASA negli anni Sessanta.

Il film preferisce evidenziare le loro lotte per ottenere il riconoscimento e le opportunità che i loro colleghi (uomini bianchi) avevano già da tempo, mettendo in secondo piano l’accuratezza storica. Tuttavia ad essere inventati sono solo alcuni avvenimenti marginali e i personaggi interpretati da Kirsten Dunst e Kevin Costner; questi due ruoli sono stati introdotti per far eseguire loro un insieme di azioni che nella realtà sono state compiute da più persone.

Il nodo del film è tuttavia reale: le lotte contro le discriminazioni affrontate da Katherine Goble Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson.

La storia vera

Come viene rimarcato nel film, infatti, la legge della Virginia segregazionista di quegli anni era molto restrittiva nei confronti delle persone di colore, al punto da non consentire ai neri di occupare gli stessi spazi dei bianchi.

Toilette, bus, uffici … bianchi e neri erano rigorosamente separati; e sebbene questo sia un principio che va bene per fare un carico di lavatrice (per i più inesperti: è necessario separare bianchi e colorati per evitare che i tessuti stingano), va decisamente meno bene se si tratta di persone con pari dignità e sentimenti.

 

E’ in questo contesto che vivono le tre protagoniste del film: la matematica Katherine Johnson, il supervisore (senza riconoscimento ufficiale) Dorothy Vaughan e l’aspirante ingegnere Mary Jackson.

Sebbene siano state assunte dalla NASA per la propria intelligenza sono ormai abituate ad essere disprezzate in modo più o meno marcato anche in quel contesto, e ad essere considerate— come tutte le donne di colore— una forza lavoro flessibile di cui disporre a piacimento.

Grazie ai loro successi, però, apriranno la strada al cambiamento e contribuiranno in modo essenziale all’invio di un uomo in orbita e poi sulla Luna.

 

Via Youtube

 

Queste tre eroine intelligenti e determinate (oltre che tostissime! Ma lo vedremo nelle prossime pagine) hanno cambiato alla loro maniera il mondo e meriterebbero di essere più conosciute per i loro meriti. Con Il diritto di contare anche il grande pubblico può conoscere la loro storia e apprezzarle come pioniere nei loro campi di studio.

 

Ho pensato quindi di unire il nobile proposito di fare conoscere queste tre donne forti con un pizzico di leggerezza in più. Nelle prossime pagine quindi parlerò più dettagliatamente delle tre protagoniste del film, delle loro conquiste … e dei loro stili.

Sì, lo so che con questa affermazione farò rivoltare nella tomba Dorothy e Mary… Katherine no, ma solo perché ancora viva (pensate, ha 99 anni! Mente brillante e anche longeva…complimenti).

via GIPHY

MA non vogliamo trasformare l’articolo in un pipp…ehm… in un macigno da leggere, perciò via libera ad un po’ di leggerezza!

Perciò partiamo con l’analisi dei personaggi.

Sia che siate rimaste affascinate dalla grinta di queste tre donne o dai loro coloratissimi rossetti, nelle prossime pagine troverete pane per i vostri denti.

Presto dunque, andate alla prossima pagina!

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